La gestione dei rifiuti è un tema delicato, che incide sulla quotidianità dei cittadini ma anche sull’organizzazione e sull’operatività delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. Le nuove modalità di raccolta differenziata richiedono informazioni chiare, attenzione alle esigenze delle attività economiche e un confronto diretto con chi gestisce il servizio.
Con questo obiettivo 50&Più Confcommercio Verona promuove per venerdì 23 ottobre, alle ore 10.30, un incontro con il presidente di AMIA Verona, Roberto Bechis, nella sede associativa di via Sommacampagna 63/H.
L’appuntamento, dal titolo “Raccolta differenziata: cosa cambia”, consentirà di approfondire le nuove modalità di conferimento, l’utilizzo dei cassonetti con apposita card e le corrette procedure di separazione dei materiali, con spazio per domande e chiarimenti.
Particolare attenzione sarà rivolta alle esigenze delle imprese, per le quali la gestione quotidiana dei rifiuti rappresenta un aspetto importante dell’attività, con ricadute sull’organizzazione del lavoro, sui tempi e sul decoro delle aree commerciali. Un’occasione per affrontare dubbi e criticità, raccogliere osservazioni e favorire soluzioni che tengano conto delle diverse necessità di cittadini e operatori economici.
L’incontro è gratuito e aperto a tutti, fino a un massimo di 70 partecipanti. Per partecipare è necessario confermare la presenza entro martedì 20 ottobre scrivendo a 50epiu.vr@50epiu.it.
Confcommercio Verona propone un nuovo calendario di corsi dedicati a imprenditori, titolari e collaboratori dei settori ristorazione, turismo e ospitalità.
Dalla comunicazione digitale alla gestione dei costi, dall’intelligenza artificiale all’accoglienza, fino alle tecniche di vendita: dieci opportunità formative con un taglio pratico e operativo, pensate per rispondere alle esigenze quotidiane delle imprese.
IL CALENDARIO DEI CORSI
Ottobre
• 19 e 27 ottobre, 4 novembre – RistorAttori
Novembre
• 4 e 11 novembre – La cucina senza sprechi
• 4 e 12 novembre – Progettazione e gestione degli eventi nella ristorazione
• 6, 13 e 20 novembre – AlbergAttori
• 17 e 24 novembre – AI e Dati per Hotel
• 18 e 24 novembre – Profitto nel food and beverage
• 19 e 26 novembre – Social media che portano prenotazioni in hotel
Dicembre
• 3 e 10 dicembre – Up-selling e cross-selling: l’arte di suggerire e vendere meglio al ristorante
I corsi si svolgeranno a Verona, Bardolino, Garda e, per alcune proposte, in videoconferenza.
La partecipazione è gratuita per titolari, soci, collaboratori familiari e dipendenti delle imprese aderenti agli Enti Bilaterali, in regola con i requisiti previsti. In questo caso l’iscrizione va effettuata direttamente sul sito www.entebilaterale.vr.it, nella sezione Formazione.
Tutti i corsi sono già pubblicati sul sito www.confcommercioverona.it, dove è possibile consultare programmi, dettagli e modalità di iscrizione.
Settembre riporta il segno positivo nei flussi di visitatori nel centro storico di Verona. Dopo un agosto caratterizzato da una contrazione degli arrivi, sulla quale hanno pesato anche le elevate temperature estive, il mese da poco concluso segna una ripresa significativa, sostenuta soprattutto dalla componente italiana e dalla capacità attrattiva della città, tra patrimonio culturale, eventi e manifestazioni fieristiche.Secondo i dati di telefonia mobile elaborati da Confcommercio Verona e VeronaUp, relativi all’area interna all’ansa dell’Adige, a settembre 2026 sono stati rilevati circa 917 mila visitatori, contro gli 839 mila di agosto, con un incremento del 9,3%, pari a circa 78 mila persone in più. Un recupero importante, anche se i volumi rimangono inferiori rispetto a settembre 2025, quando i visitatori erano stati circa 1 milione e 85 mila.A sostenere la crescita è soprattutto la componente italiana, che passa dai circa 372 mila visitatori di agosto a quasi 493 mila di settembre, con un aumento di oltre 120 mila unità, pari al 32,5%. Gli stranieri invece calano dai 468 mila di agosto ai 424 mila di settembre (-9,4%). La loro incidenza sul totale scende dal 55,7% al 46,3%, mentre quella degli italiani sale dal 44,3% al 53,7%.L’analisi dei principali mercati internazionali evidenzia alcuni cambiamenti interessanti rispetto ad agosto. Gli Stati Uniti diventano il primo mercato estero, con 50,5 mila visitatori, in forte crescita rispetto ai 27,5 mila del mese precedente (+83,6%). Seguono la Germania, con 49,2 mila visitatori rispetto ai 56,9 mila di agosto (-13,5%), e la Francia, con 48,2 mila contro 93,1 mila (-48,2%).I Paesi Bassi si confermano uno dei mercati più importanti, con 40,7 mila visitatori rispetto ai 45,3 mila di agosto (-10,2%). La Polonia raggiunge quota 36,6 mila, contro 40,1 mila (-8,7%), mentre l’Austria cresce da 26,2 mila a 30,3 mila (+15,6%). In aumento anche la Svezia, che passa da 6,3 mila a 10,5 mila (+66,7%). Tra le altre provenienze figurano Spagna (20,4 mila), Svizzera (15,2 mila), Romania (8,1 mila), Brasile (7,6 mila), Belgio (7 mila), Danimarca (5,6 mila), Australia (4,8 mila) e Irlanda (4,6 mila).Sul versante delle provenienze italiane, settembre conferma l’importanza del turismo di prossimità. Escludendo i visitatori della provincia veronese, ai primi posti figurano Vicenza, con 21,2 mila visitatori, Brescia con 19,4 mila, Trento con 15,3 mila, Mantova con 14,9 mila, Padova con 12,2 mila e Milano con 11,9 mila. Seguono Venezia, Treviso, Roma, Bolzano e Bergamo. Sul fronte della capacità di spesa, il quadro rimane sostanzialmente stabile. A settembre la fascia “High spending” rappresenta il 25,9% dei visitatori e quella Mid-High il 16,6%. Complessivamente, quindi, le due fasce con maggiore capacità di spesa raggiungono il 42,5% del totale, una percentuale molto vicina al 43% rilevato ad agosto. La fascia Mid si attesta al 15,5%, la Mid-Low al 18,4% e la Low al 23,7%. Un profilo che conferma la presenza di una domanda con buone potenzialità di consumo per il sistema economico cittadino.Sostanzialmente stabile anche il quadro della frequenza delle visite. Il 64% dei visitatori risulta presente nell’area monitorata per un solo giorno nel corso del mese, mentre il 26,6% vi accede per un numero di giorni compreso tra 2 e 4. Tra gli stranieri la percentuale di chi frequenta il centro per un solo giorno raggiunge il 77,4%, confermando l’importanza di creare ulteriori occasioni di visita e di permanenza nella destinazione.“Il recupero di quasi 80 mila visitatori in un mese, accompagnato dalla tenuta della capacità di spesa, è un elemento positivo”, sottolinea Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona. “La forte crescita della componente italiana e l’incremento degli statunitensi confermano l’importanza di una domanda diversificata e il buon lavoro della Destination Verona & Garda Foundation. Oltre quattro visitatori su dieci appartengono alle fasce medio-alte di capacità di spesa: una potenzialità che dobbiamo valorizzare, trasformando sempre più i flussi in opportunità concrete per negozi, pubblici esercizi e imprese del terziario”.“Settembre conferma la buona tenuta del turismo alberghiero a Verona e un risultato positivo anche per la provincia, grazie anche alla capacità di promuovere e valorizzare l’intero territorio”, commenta Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona. “Gli eventi continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere la domanda e nel prolungare la stagione. L’elevato flusso di turisti ci impone però di lavorare anche sulla valorizzazione di mete veronesi meno conosciute rispetto a quelle più classiche, così da distribuire meglio i visitatori sull’intero territorio. Allo stesso tempo dobbiamo intraprendere con decisione la strada dei convegni e del turismo congressuale, un segmento che può contribuire alla destagionalizzazione e a rafforzare ulteriormente la nostra offerta. Come Federalberghi Verona continueremo a sostenere una visione integrata tra città e provincia, valorizzando turismo, cultura, eventi e territorio”, conclude Russo.
Non soltanto visitatori richiamati dai grandi eventi, ma turisti internazionali che arrivano da Paesi diversi e scelgono il Garda Veneto per soggiorni di più giorni anche in autunno. È un ulteriore elemento di riflessione che si aggiunge al quadro positivo della stagione turistica, evidenziato in questi giorni anche dagli operatori alberghieri del territorio.
“Ci fa particolarmente piacere raccogliere le valutazioni positive degli operatori turistici, ai quali va riconosciuto il merito, insieme ai Comuni, di investire ogni giorno nella qualità dell’accoglienza e nell’attrattività della destinazione”, sottolinea Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation. “I risultati raggiunti dimostrano che gli sforzi compiuti insieme in questi anni, come sistema turistico, stanno andando nella giusta direzione. Non sono risultati casuali, ma il frutto di un piano strategico condiviso e portato avanti e che punta, tra le altre cose, ad ampliare i mercati di riferimento e a rendere il Garda attrattivo anche oltre i mesi estivi. È uno degli obiettivi sui quali la Fondazione sta lavorando attraverso le proprie attività di promozione, in sinergia con gli operatori e con tutto il territorio”.
A offrire un ulteriore approfondimento sono i dati dell’Osservatorio turistico di Destination Verona & Garda Foundation, elaborati da HBenchmark, relativi al periodo della Festa dell’Uva e del Vino di Bardolino.
Tra il 30 settembre e il 4 ottobre 2026, l’occupazione delle strutture ricettive del Garda Veneto ha raggiunto il 73,1%, in crescita di 2,4 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2025. Bardolino ha registrato l’80,6% (+4,2 punti), Lazise il 75,6% (+5 punti) e Peschiera del Garda il 65,2% (+5,4 punti). Garda si conferma tra le località con i livelli di occupazione più elevati, all’80,7%.
Particolarmente interessante il dato relativo alla durata dei soggiorni, mediamente compresa tra le 4,5 e le 4,7 notti. La Germania si conferma il principale mercato di provenienza, seguita, a seconda delle località, dall’Italia e dal Regno Unito. I turisti britannici si fermano mediamente oltre sei notti, quelli tedeschi più di cinque, mentre gli italiani si attestano intorno alle due notti e mezzo. Tra gli altri mercati internazionali figurano Austria, Svizzera, Svezia e Stati Uniti.
Per tracciare un bilancio complessivo della stagione sarà necessario attendere la fine dell’anno. Come già avvenuto nel 2025, Destination Verona & Garda Foundation, attraverso il proprio Osservatorio turistico e i dati elaborati da HBenchmark, presenterà un’analisi dell’intero 2026, che consentirà di valutare l’andamento dei flussi, l’evoluzione dei mercati di provenienza e la distribuzione della domanda nel corso dell’anno. Una lettura complessiva utile non soltanto a misurare i risultati raggiunti, ma anche a orientare le future strategie di promozione e sviluppo turistico della destinazione.
Il Ministero della Cultura – Centro per il libro e la lettura mette a disposizione oltre 7,4 milioni di euro per sostenere gli operatori della filiera del libro. Possono partecipare PMI, cooperative, imprese sociali, ETS, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano da almeno due anni nei settori ammessi. L’incentivo interessa in particolare editori di libri, tipografie, attività di prestampa e legatoria, librerie e grossisti di libri.
Sono finanziabili investimenti in macchinari e attrezzature, software e beni immateriali, opere murarie e, entro i limiti previsti, spese di capitale circolante. Il progetto può prevedere fino a 100.000 euro di spese, con un contributo a fondo perduto fino all’80%, massimo 75.000 euro di contributo.
Le domande si possono presentare dal 4 novembre 2026, con valutazione a punteggio fino ad esaurimento delle risorse.
Per informazioni: Luca Saiella – 371 4585839 – luca.saiella@confiditer.it Silvia Vaccher – 389 8738705 – silvia.vaccher@confiditer.it
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Il sistema economico e turistico veronese conferma il proprio pieno sostegno alla candidatura di Verona a ospitare la 99ª Adunata nazionale degli Alpini nel maggio 2028, rafforzando quel gioco di squadra tra istituzioni, ANA Verona, categorie economiche e operatori che ha accompagnato fin dall’inizio il progetto.La recente visita della commissione tecnica dell’Associazione Nazionale Alpini ha rappresentato un passaggio importante nel percorso di candidatura, consentendo di verificare sul campo le capacità organizzative, logistiche e ricettive della città e del territorio provinciale.“Verona crede fortemente in questa candidatura e Confcommercio Verona è pronta a fare fino in fondo la propria parte – afferma Paolo Arena, presidente della Camera di Commercio di Verona e di Confcommercio Verona –. L’Adunata rappresenterebbe un appuntamento straordinario non soltanto sotto il profilo economico e turistico, ma soprattutto per il suo valore sociale, identitario e di partecipazione. La nostra provincia ha un legame profondo con gli Alpini e con i valori di solidarietà, volontariato e servizio alla comunità che essi rappresentano. Riportare l’Adunata a Verona dopo quasi quarant’anni avrebbe quindi un significato particolare”.La candidatura può contare su un territorio che negli ultimi anni ha maturato una significativa esperienza nell’accoglienza e nella gestione di manifestazioni di grande richiamo nazionale e internazionale.“Verona ha dimostrato concretamente di possedere capacità organizzativa, strutture, servizi e un sistema imprenditoriale in grado di rispondere alle esigenze dei grandi eventi – dice il direttore generale di Confcommercio Verona e AD dell’agenzia VeronaUp Nicola Dal Dosso –. La forza della candidatura sta proprio nella capacità di fare sistema. I nostri imprenditori sono pronti ad accogliere gli Alpini e le loro famiglie con quello spirito di ospitalità che contraddistingue Verona e la sua provincia”.Un ruolo centrale è naturalmente quello del comparto ricettivo, chiamato a sostenere una manifestazione in grado di richiamare centinaia di migliaia di persone.“Desidero ringraziare gli albergatori che hanno messo a disposizione le proprie strutture e hanno risposto con grande disponibilità alle esigenze poste dalla candidatura – sottolinea Maurizio Russo, presidente di Federalberghi Confcommercio Verona –. È una risposta che conferma ancora una volta l’attaccamento degli albergatori veronesi al territorio e la loro volontà di contribuire ai grandi progetti della città. Non si tratta semplicemente di mettere a disposizione camere, ma di essere parte attiva di una macchina organizzativa molto più ampia”.Secondo Russo, la capacità ricettiva rappresenta uno degli elementi sui quali Verona può costruire una proposta solida: “Possiamo contare su un sistema dell’ospitalità articolato tra città, provincia e Lago di Garda, abituato a gestire grandi flussi e appuntamenti internazionali. Se Verona sarà scelta, il mondo dell’ospitalità sarà pronto ad accogliere gli Alpini e le centinaia di migliaia di persone che accompagneranno l’Adunata”.La candidatura trova inoltre nella collaborazione tra promozione turistica, sistema ricettivo, commercio, pubblici esercizi e istituzioni uno dei propri punti qualificanti.“Una destinazione si misura anche dalla capacità di fare squadra quando si presenta l’occasione di ospitare appuntamenti di questa portata – evidenzia Luca Caputo, direttore di Destination Verona & Garda Foundation –. Verona e il Garda possono mettere a disposizione un sistema dell’accoglienza strutturato, una destinazione conosciuta a livello internazionale e un territorio estremamente diversificato. L’Adunata sarebbe anche una straordinaria occasione per far conoscere ai partecipanti l’intera provincia e trasformare un grande evento in un’esperienza di destinazione”.Confcommercio Verona, Federalberghi Confcommercio Verona, Verona Garda Convention Bureau e DVG ribadiscono quindi la piena disponibilità a collaborare con ANA Verona e con le istituzioni nelle successive fasi della candidatura e, in caso di assegnazione, nella complessa organizzazione dell’evento.“Verona è pronta e soprattutto è unita attorno a questa candidatura – spiega Paolo Artelio, presidente della DVG e degli esercenti Fipe Confcommercio Veneto –. Imprese, istituzioni, associazioni e territorio hanno dato un segnale chiaro di disponibilità. Continueremo a sostenere questo percorso con convinzione perché poter rivedere nel 2028 le penne nere sfilare per le strade di Verona sarebbe un grande momento di partecipazione per tutta la nostra comunità con ricadute benefiche su tutta la nostra economia”.“Il mio cuore alpino oggi è pieno di gioia e di sincera gratitudine. Sentire al nostro fianco la Camera di Commercio di Verona, con tutte le sue realtà e diramazioni, come partner ufficiale per la candidatura alla 99ª Adunata Nazionale del 2028 è per noi motivo di grande orgoglio, e per questo ringrazio di cuore il Presidente Paolo Arena per la totale disponibilità”, commenta David Favetta, vicepresidente vicario Sezione di Verona dell’Associazione Nazionale Alpini. “La città di Verona e l’intera provincia sono pronte e cariche di entusiasmo per tornare a ospitare le penne nere tra le magiche anse dell’Adige, in un grande abbraccio che nella nostra città manca dal lontano 1990”. “Sappiamo bene, però – dice ancora Favetta – che la vera forza di un’Adunata risiede anche e soprattutto in quello spirito di profonda fratellanza che da sempre contraddistingue la nostra Associazione. Così, al fianco di questa strutturata e fondamentale offerta alberghiera, scenderanno in campo, con il loro cuore grande, tutti i Gruppi Alpini della Sezione di Verona. Con la loro impareggiabile dedizione, gestiranno direttamente l’ospitalità per i gruppi gemellati e per gli amici che sceglieranno di vivere questo straordinario evento nel modo più verace e tradizionale. Le sedi dei nostri Gruppi, diffuse capillarmente in tutta la provincia, si trasformeranno in veri e propri presidi di accoglienza, mettendo a disposizione sistemazioni in brande o tende per far sentire a casa i fratelli alpini provenienti da ogni angolo d’Italia”. “Con questa solida infrastruttura fatta di altissima professionalità e di puro spirito volontaristico – conclude Favetta – Verona si presenta all’appuntamento decisivo di novembre non solo con il fascino della sua millenaria storia, ma con la concretezza di un territorio unito e capace di fare sistema. Un modello di ospitalità a tutto tondo, centralizzata, calmierata e soprattutto fraterna, pronto ad accogliere la nostra grande famiglia alpina con tutto l’affetto e l’efficienza che merita”.
Un attacco informatico può fermare un’azienda. Ma quanto sono realmente preparate le imprese ad affrontare i nuovi rischi digitali?
Confcommercio Verona organizza lunedì 19 ottobre 2026, dalle ore 14.30 alle 16.30, nella sede di via Sommacampagna 63/H a Verona, l’incontro “Cyber Security – Algoritmi vulnerabili, difese umane: come evolvere la cyber security aziendale”.
La crescente digitalizzazione dei processi aziendali, l’utilizzo del cloud e la diffusione dell’intelligenza artificiale stanno offrendo alle imprese nuove opportunità, ma espongono al tempo stesso le organizzazioni a rischi informatici sempre più evoluti. Attacchi ransomware, furti di credenziali e dati, phishing e vulnerabilità dei sistemi possono infatti provocare blocchi operativi, perdite economiche e danni reputazionali.
L’incontro offrirà alle imprese un’occasione per comprendere quali sono oggi le principali minacce informatiche e quali strumenti e comportamenti possono contribuire concretamente a ridurre i rischi.
Ad approfondire gli aspetti tecnici sarà Enrico Marcolini, CEO & Ethical Hacker di Dottor Marc, che illustrerà l’evoluzione delle minacce e delle strategie di difesa, con particolare attenzione al rapporto tra tecnologia, algoritmi e componente umana nella sicurezza aziendale.
Accanto alla parte dedicata alla cybersecurity, spazio anche alle opportunità di finanziamento per le imprese. Luca Saiella di Confiditer Verona presenterà infatti i Voucher Cloud e Cyber Security 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), misura che mette a disposizione contributi a fondo perduto per sostenere gli investimenti delle imprese nella sicurezza informatica e nelle tecnologie cloud.
L’obiettivo è fornire ai partecipanti indicazioni utili non soltanto per conoscere meglio i rischi, ma anche per capire come programmare investimenti mirati nella sicurezza digitale e quali agevolazioni possono contribuire a sostenerne i costi.
Lunedì 19 ottobre 2026 Ore 14.30 – 16.30 Confcommercio Verona – Via Sommacampagna 63/H, Verona
Intervengono: Enrico Marcolini, CEO & Ethical Hacker di Dottor Marc Luca Saiella, Confiditer Verona
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione.
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Il periodo di conservazione del posto (o periodo di comporto) è quel lasso temporale (la cui durata è disciplinata dai diversi contratti collettivi) nel corso del quale il rapporto di lavoro viene sospeso a causa della malattia del lavoratore e lo stesso non può essere licenziato.
Quali valutazioni dovrà effettuare il datore di lavoro qualora intenda procedere con il licenziamento alla scadenza del comporto?.
QUI IL NOSTRO FOCUS LAVORO DEDICATO
Per approfondire: v.digregorio@unionservices.it
Confcommercio prosegue la propria attività formativa con i corsi abilitanti rivolti a chi intende acquisire i requisiti professionali necessari per avviare o svolgere specifiche attività nel commercio e nei servizi.
Per l’autunno 2026 è in programma una nuova edizione del corso ex REC per la somministrazione e vendita di prodotti alimentari, con partenza prevista nel mese di novembre. Le iscrizioni sono già aperte e sono in corso le adesioni per la formazione del gruppo classe.
Il corso si svolgerà in orario serale e prevede una modalità didattica mista: il 50% delle lezioni sarà svolto in presenza, in aula, mentre il restante 50% si terrà online in diretta streaming.
Il percorso è a numero chiuso e verrà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto. Le date definitive saranno confermate indicativamente un mese prima dell’avvio del corso.
Per quanto riguarda invece i corsi per Mediatori immobiliari e per Agenti e rappresentanti di commercio, le edizioni previste nel 2026 risultano già al completo. Sono pertanto già aperte le iscrizioni per i corsi che saranno organizzati nel corso del 2027.
Anche questi percorsi si svolgeranno in orario serale, saranno a numero chiuso e partiranno al raggiungimento del numero minimo di iscritti.
Per il corso Agenti e rappresentanti di commercio è prevista, come per il corso ex REC, una formula mista con il 50% delle lezioni in presenza e il 50% online in diretta streaming.
Il corso per Mediatori immobiliari, invece, si svolgerà interamente in presenza.
Le iscrizioni vengono raccolte con anticipo per consentire la formazione delle classi e la successiva definizione dei calendari. Le date di avvio saranno comunicate indicativamente un mese prima dell’inizio delle lezioni.
Per informazioni su programmi, requisiti di accesso, costi e modalità di iscrizione guarda la sezione del nostro sito dedicata alla formazione.
Sono Legnago, Caldiero e Cologna Veneta le prossime tappe del nostro tour provinciale per presentare il Bando Distretti del Commercio 2026, che questa mattina è stato illustrato a Lazise. Nella locandina, tutti i dettagli.
COSA PREVEDE IL BANDO? Contributi a fondo perduto al 50% su interventi di innovazione e sviluppo delle imprese.
PER CHI? Per aggregazioni di almeno 3 PMI con sede operativa all’interno di un Distretto del Commercio e accesso diretto al pubblico (settori principali commercio, ristorazione, artigianato dei servizi alla persona)
Ti aspettiamo per illustrarti come accedere ai contributi e supportare la tua impresa!