“Bene la proposta del professor Cassese per arginare il dumping contrattuale, un fenomeno che riduce i diritti dei lavoratori e crea concorrenza sleale tra le imprese”. Così il vicepresidente di Confcommercio con incarico alla contrattazione, Mauro Lusetti, sulla proposta di un intervento legislativo contro il dumping contrattuale avanzata da Sabino Cassese in un’intervista al Sole 24 Ore.
“Le aziende – ha detto Cassese – applicano contratti collettivi, e fin qui siamo formalmente dentro il disposto costituzionale, che però sono firmati da sindacati poco rappresentativi e che perseguono il solo obiettivo di ridurre i costi, abbassare i salari e le tutele rispetto ai contratti collettivi nazionali principali”. Secondo il giurista, questa situazione genera concorrenza sleale tra aziende e una corsa al ribasso per i lavoratori, incidendo su salari, ferie, malattia, previdenza e sanità integrativa; provoca lo spiazzamento dei sindacati più rappresentativi e una riduzione delle entrate contributive per lo Stato.
Lusetti ha sottolineato che sul tema la confederazione ha “già avviato un confronto con i sindacati per trovare un accordo per definire le organizzazioni maggiormente rappresentative con l’obiettivo, in linea anche con quanto sostenuto dal Cnel, di trovare una soluzione a questo fenomeno che è in crescita e rappresenta una vera e propria piaga sociale”.
“Bisogna difendere e rafforzare ulteriormente il valore dei Ccnl rappresentativi – ha concluso Lusetti – e garantire che la contrattazione resti il luogo naturale dove si coniugano produttività, competitività e coesione sociale”.