Dalla sicurezza nei luoghi di lavoro all’intelligenza artificiale, dal marketing digitale all’export, dalla gestione d’impresa alle competenze amministrative: la formazione è sempre più uno degli strumenti centrali per le imprese del terziario di mercato e Confcommercio Verona ne accompagna l’evoluzione.L’attività viene svolta attraverso l’ente formativo di sistema, che da anni opera a supporto di aziende, imprenditori, lavoratori e professionisti con percorsi pensati per rispondere sia agli obblighi normativi sia alle nuove esigenze competitive del mercato.I numeri confermano una domanda molto significativa. Nel 2025 sono stati realizzati 874 corsi, per un totale di 14.846 ore di formazione e 8.382 allievi formati. Nei primi mesi del 2026, secondo i dati disponibili fino a maggio, i corsi già realizzati sono stati 320, con 3.615 ore svolte e 2.791 partecipanti. Le attività si sono svolte sia in presenza sia in modalità “a distanza” sincrona e comprendono percorsi finanziati in particolare dagli Enti Bilaterali di Verona, corsi collegati a Fondo Sociale Europeo, Fondo For.Te. e apprendistato, oltre a corsi “a mercato”.“La formazione non è più soltanto un adempimento – sottolinea il presidente di Confcommercio Verona, Paolo Arena – ma un investimento indispensabile per migliorare la qualità dei servizi, rafforzare la professionalità delle persone e aiutare le imprese ad affrontare cambiamenti sempre più rapidi”.Resta centrale l’offerta in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e igiene alimentare, promossa in particolare attraverso gli Enti Bilaterali di Verona, per la quale sta per essere implementata una piattaforma specifica. Il catalogo comprende, tra gli altri, percorsi su prevenzione incendi, primo soccorso, BLSD, datori di lavoro, RSPP, RLS, preposti, dirigenti, formazione generale e specifica dei lavoratori e HACCP. Si tratta di una proposta fondamentale per sostenere le aziende nell’applicazione corretta della normativa e nella costruzione di ambienti di lavoro più sicuri.“In parallelo – fa presente il direttore generale Nicola Dal Dosso – cresce l’interesse per i corsi trasversali e specialistici raccolti nel programma dedicato a crescita, sviluppo e innovazione. Il catalogo spazia dalla gestione d’impresa all’export, dal benessere organizzativo alla motivazione dei gruppi di lavoro, fino alle competenze digitali: presenza online, advertising su Meta e Google, WhatsApp Business, creazione di contenuti visivi e utilizzo dell’intelligenza artificiale per la produttività quotidiana. Non mancano percorsi su comunicazione, negoziazione, organizzazione di eventi, work-life balance, informatica, tecniche di vendita e lingue”.Una parte sempre più rilevante riguarda proprio il digitale. L’evoluzione dei consumi, dei canali di vendita e della relazione con il cliente impone anche alle piccole imprese di dotarsi di competenze nuove, concrete e immediatamente applicabili. In questo quadro si inserisce anche la piattaforma EDI Confcommercio, strumento nazionale che consente di accedere a percorsi e seminari gratuiti, con particolare attenzione all’innovazione, alla trasformazione digitale e all’intelligenza artificiale.“L’obiettivo – aggiunge Dal Dosso – è rendere la formazione accessibile, utile e aderente alla realtà quotidiana delle imprese veronesi. Non percorsi astratti, ma strumenti operativi per chi lavora ogni giorno nel commercio, nel turismo, nei pubblici esercizi e nei servizi: titolari, collaboratori, dipendenti, responsabili aziendali e figure tecniche”.“Per Confcommercio Verona – riprende Paolo Arena – investire sulle competenze significa rafforzare l’intero sistema economico territoriale. Le imprese cambiano, i mercati evolvono, le tecnologie trasformano prodotti, servizi e modalità di relazione con il cliente. La formazione diventa una leva strategica per restare competitivi, migliorare l’organizzazione aziendale e offrire servizi sempre più qualificati”.