Anche lo Sportello Estero di Confcommercio Verona era presente, con i nostri Ferdinando Marchi e Andrea Accordini, alla quinta edizione di Go International, organizzata da Trade Events e AICE, l’Associazione Italiana Commercio Estero promossa da Confcommercio. Obiettivo della fiera quello di mettere in contatto la domanda e l’offerta di servizi per il supporto all’export e all’internazionalizzazione delle imprese. Bilancio: oltre 3,000 visitatori, presenze da oltre 35 Paesi di provenienza, 50 Workshop tematici, oltre 200 espositori partecipanti.
La sessione di apertura ha visto l’illustrazione del Piano d’Azione per l’Export Italiano, con il contributo dei rappresentanti di Ministero degli Esteri, Ministero del Made in Italy, ICE Agenzia, Cassa Depositi e Prestiti, Agenzia delle Dogane, ICC Italia.
Il Presidente di #Confcommercio Carlo Sangalli, in apertura della manifestazione ha affermato che: “Il messaggio concreto che vorrei lasciare oggi riguarda quindi l’importanza di questa manifestazione per le imprese che rappresenta un vero successo. Go International va ben oltre l’orizzonte di questi due giorni, per quanto intensi, questa grande manifestazione è posizionante per il terziario di mercato, contribuendo non solo a stimolare le imprese del terziario ad internazionalizzare, ma anche. valorizzando le tante imprese che già lo fanno. In particolare, questa manifestazione sottolinea come l’internazionalizzazione sia un tema inscindibile dai servizi di mercato e dalla loro evoluzione.”
Marchi ha posto alcune domande a David Doninotti, direttore generale di AICE, per entrare nel merito del ruolo di AICE nei servizi per l’internazionalizzazione delle imprese del terziario.❓ Abbiamo assistito all’illustrazione del Piano d’Azione per l’Export Italiano da parte del Dr. Battocchi del Ministero degli Esteri. Il piano prevede tutta una serie di strumenti di carattere finanziario, commerciale e quant’altro. In che modo AICE – Confcommercio può essere di supporto alle aziende? ️Doninotti: Sicuramente AICE può essere di supporto nell’accompagnarle a utilizzare questi strumenti. Che, aggiungo io, finalmente il sistema pubblico sta mettendo a disposizione per le imprese. È chiaro che questi strumenti vanno fatti conoscere, vanno utilizzati, ma non sono sufficienti. Attraverso AICE e tutta la rete di Confcommercio, l’azienda può avere anche quella assistenza e quel supporto tecnico per poter operare al meglio sui mercati internazionali.
❓In fiera espongono agenzie, professionisti, consulenti, professionisti dell’export, sono tutti partner di AICE, non concorrenti. E’ questo potremmo dire un segreto del successo di AICE ? ️Doninotti: La parola chiave secondo me è sussidiarietà. Quindi non c’è competizione, ognuno fa il suo. Le associazioni possono accompagnare e affiancare le imprese, i professionisti possono mettersi a disposizione delle imprese qualora l’impresa non abbia al suo interno le risorse umane per poter espletare dei compiti. Aggiungo, non solo professionisti privati e associazioni, ma anche istituzioni e quindi in un unico luogo, a Go International, si può avere l’interlocuzione con tutti gli attori del sistema paese che possono accompagnare le imprese all’estero.
❓ Il Presidente Sangalli nella sua introduzione ha sostanzialmente detto che l’internazionalizzazione è destinato a diventare sempre di più l’ambiente naturale di lavoro di molte imprese del commercio. Potremmo quindi pensare a una Confcommercio che dovrà spingere per una presenza sempre maggiore di AICE sul territorio? ️Doninotti – Sicuramente questa è la direzione da seguire. È chiaro che poi ci sono tante priorità nel lavoro quotidiano. Riuscire a parlare di internazionalizzazione con le imprese non è sempre facilissimo, ma noi siamo a disposizione per aiutare tutto il sistema di Confcommercio a crescere all’estero. E il riferimento che faceva il Presidente Garosci in apertura agli uffici AICE e Confcommercio che si stanno aprendo all’estero va proprio in questa direzione.