Una visione di lungo periodo per far crescere la città in modo sinergico. È questo lo spirito di “Verona Grande”, l’evoluzione del progetto “Verona 2040” di cui si è parlato lunedì 2 marzo in un Auditorium della Camera di Commercio di Verona gremito. L’evento ha sancito un fronte comune tra Confindustria, Ance, Confartigianato, Coldiretti, Csartigiani, Confcommercio e Fondazione Cariverona: una “chiamata al fronte comune” per rendere il territorio competitivo a livello europeo.
Giuseppe Riello, presidente di Confindustria Verona, ha chiesto alle amministrazioni – dal livello locale a quello nazionale – di ascoltare le istanze del mondo produttivo per uno sviluppo concreto del territorio. “Chi governa non faccia di testa propria”, ha ammonito Riello, invocando il coraggio di avviare cantieri che guardino al futuro lontano. Un concetto ribadito da Paolo Arena, numero uno della Camera di Commercio e di Confcommercio Verona, che ha offerto alla politica – rappresentata in platea dal sindaco Damiano Tommasi e da vari esponenti regionali e parlamentari – il bagaglio di dati e progetti elaborati dalle imprese.
Il coordinatore del progetto, Carlo De Paoli, ha tracciato la rotta lungo alcuni binari fondamentali: Assetto del Territorio e Infrastrutture, con, ad esempio, investimenti urgenti sull’area della Marangona (definita “la città del futuro”), il potenziamento del Quadrante Europa con il quarto modulo e la creazione di un sistema di trasporto pubblico metropolitano che colleghi l’aeroporto, la città e il Lago di Garda.
C’è poi l’Attrattività imprenditoriale e degli investimenti, oltre alla ricerca di soluzioni per la crisi demografica: l’obiettivo è invertire la rotta rendendo Verona un polo magnetico per i giovani. Come sottolineato da Bruno Giordano (Cariverona), non basta offrire un impiego; serve costruire un ecosistema che integri lavoro, qualità della vita e soluzioni abitative in cui le nuove generazioni possano identificarsi.
Il partenariato pubblico-privato emerge come lo strumento chiave per la riuscita del piano. Carlo Trestini (Ance) ha posto l’accento sull’housing sociale, proponendo di riqualificare il patrimonio edilizio esistente per offrire alloggi a prezzi accessibili ai lavoratori.Per quanto riguarda il turismo, la sfida del futuro, secondo Arena, sarà la diversificazione e l’innalzamento della qualità, puntando con decisione sul settore congressuale oltre che su quello enoturistico.
Sul fronte dei collegamenti, il presidente di Confartigianato Imprese Verona, Devis Zenari, ha rimarcato l’importanza dell’intermodalità per la competitività territoriale.
Alex Vantini (Coldiretti) ha sollevato il tema cruciale della lotta al dissesto idrogeologico, vitale per la tenuta del comparto agricolo e industriale.