«RISCHIA DI CHIUDERE IL 30% DEGLI IMPIANTI DI CARBURANTE»

Caro energia, calo dei consumi e lockdown "strisciante" stanno mettendo a repentaglio molti impianti di distributori di carburante. "Il 30% dei circa 300 distributori di Verona e provincia, una novantina dei quali ubicati in città, sono a rischio sopravvivenza", dice senza mezzi termini Stefano De Beni, presidente della Figisc-Confcommercio scaligera. Facendo sue le parole del leader nazionale Figisc Luca Squeri, De Beni ricorda che "nelle stazioni di servizio le luci sono accese per 24 ore e di notte viene illuminata tutta l’area self service anche per motivi di sicurezza; ecco allora che se una stazione di medie dimensioni nel dicembre 2020 sborsava 2.500 euro per la bolletta della luce, lo scorso mese sono arrivate "stangate" di oltre 5mila euro".

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CANONE RAI SPECIALE, RECUPERO DI QUANTO VERSATO NEL 2021

Il 31 gennaio prossimo scade il termine per il rinnovo dell'abbonamento speciale RAI 2022, a canoni invariati. Con riferimento al canone per l’anno 2021, laddove i soci Confcommercio abbiano provveduto al pagamento nonostante l’esonero previsto dall’art. 6 del “Sostegni”, si può procedere in due modi: se il versamento è stato effettuato entro e non oltre il 22 marzo 2021, il relativo importo potrà essere recuperato mediante la compensazione tramite modello F24; se invece il versamento è avvenuto a partire dal 23 marzo 2021, il relativo importo verrà imputato all’anno 2022, salvo che sia stata presentata istanza di rimborso nel corso del 2021.

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IMMATRICOLAZIONI AUTO: 2021 IN RIPRESA, MALE DICEMBRE

Immatricolazioni di autovetture e fuoristrada, nella provincia di Verona il 2021 si chiude con una crescita dell'1,50% rispetto al 2020 (a fronte dell'1,80% di media regionale) ma dicembre conferma il trend di forte calo iniziato nei mesi precedenti: è infatti del 33,81% la flessione di immatricolazioni sull'ultimo mese del 2020, un dato peggiore di quello veneto (-32,77%). 

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BOOM DI CONTAGI, AZIENDE E NEGOZI RISCHIANO DI CHIUDERE

Veronesi sotto assedio del Covid. Con oltre 46 mila positivi quella scaligera è la provincia veneta più colpita in questa quarta ondata (segue Padova, ma con uno scarto di cinquemila casi): calcolatrice alla mano significa che un residente su venti è contagiato, il 5 per cento della popolazione. E si tratta di calcoli al ribasso, stando al presidente del Veneto Luca Zaia. «Supera l’80 per cento il numero di aziende con una o due persone a casa dal lavoro, perché positivi, in isolamento o con figli nella cui classe ci sono contagi - ha detto oggi al Corriere di Verona Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona - Se consideriamo che le piccole e medie imprese veronesi hanno tra i cinque e i sette dipendenti la situazione è drammatica. Molti rischiano di dover chiudere».

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SILB, LUNEDì ASSEMBLEA IN CONFCOMMERCIO VERONA

Assemblea dei soci del Sindacato Locali da Ballo lunedì 17 gennaio alle ore 10.30 nella sala Giulietta e Romeo della sede di Confcommercio Verona (via Sommacampagna 63/h). Durante l’incontro, il presidente Paolo Artelio relazionerà sulle azioni che sta svolgendo il Silb nazionale e del Veneto per ottenere sostegni economici e per lo sblocco delle attività. Per confermare la presenza all'incontro è necessario inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L'accesso alla sala sarà consentito previa verifica del Green Pass e con mascherina indossata, nel rispetto delle norme anti-Covid..

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2021: RIPRESA A MACCHIA DI LEOPARDO, MALE IL TURISMO

La ripresa c'è e i numeri del consuntivo consumi 2021 elaborato dall’Ufficio Studi di Confcommercio lo testimoniano: l'anno si chiuderà con una crescita del Pil del 6,2% e dei consumi del 5,1%. Ovvio, visto il periodo, che non sia il caso di fare voli pindarici anche perchè, come sottolinea lo stesso Ufficio Studi "si tratta in larga parte di rimbalzi statistici" ma testimoniano comunque una grande vitalità del tessuto produttivo del Paese nonostante l'andamento della pandemia. Il problema però è che ci sono dei settori che non sono mai riusciti a riprendersi e ad "agganciare" la ripresa a cominciare dalla filiera turistica e dall’area della cultura e del tempo libero che sono ancora molto distanti dai livelli del 2019.

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NUOVA TORNATA DI RISTORI IN DUE TEMPI

La nuova tornata di ristori a beneficio delle imprese travolte dalla valanga Covid avverrà in due tempi. Il primo sarà deliberato a stretto giro di posta, presumibilmente già nella riunione del Consiglio dei ministri prevista per giovedì prossimo, mentre per il secondo ci sono ancora da valutare tempi, consistenza e l’opportunità di ricorrere a un nuovo scostamento di bilancio. Lo ha spiegato in conferenza stampa il premier Mario Draghi, sottolineando che nell’immediato sono a disposizione i due miliardi circa stanziati nella legge di bilancio. Serviranno per aiutare soprattutto il turismo, per il quale c'è un fondo ad hoc da 150 milioni di euro, e in generale le piccole imprese, che vedranno rifinanziati i fondi per la cassa integrazione. Aiuti mirati sono previsti anche per discoteche, locali da ballo e teatri.

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OBBLIGO POS, MULTE DAL 2023; CONTANTE, LIMITE A MILLE EURO

Grazie all'intervento di Confcommercio fino alla fine di quest'anno non sono previste sanzioni per chi rifiuta pagamenti con carta di debito e carta di credito, ma dal primo gennaio 2023 chi rifiuterà sarà soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento. Con questa mossa il governo punta a limitare l’uso del denaro contante nelle transazioni commerciali; una stretta che va ad affiancarsi al taglio, già in vigore dal primo gennaio di quest'anno, del limite ai pagamenti in contanti a 999,99 euro rispetto ai precedenti 1.999,99.

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NEGOZI E GREEN PASS, DUBBI CONFCOMMERCIO

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 5 gennaio scorso un nuovo decreto legge per 'rallentare' la curva di crescita dei contagi. Due le misure principali: l’obbligo vaccinale per gli over 50 e l’estensione dell’obbligo di “green pass” per accedere alle attività di servizio alle persone. Nel dettaglio, dal primo febbraio, per entrare in centri commerciali e negozi (con eccezione di quelli "essenziali"), uffici pubblici, servizi bancari, postali e finanziari, occorrerà il certificato verde “base” (quindi ottenibile anche con tampone).

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«EVENTI, RISPETTARE L'ECONOMIA E GLI EVENTI IMPORTANTI»

La decisa presa di posizione del soprintendente per le belle arti Vincenzo Tinè, che in un'intervista a L'Arena ha sottolineato la necessità di razionalizzare e ridurre gli eventi ripensando inoltre la gestire dei plateatici, viene commentata da Confcommercio Verona: "Ben vengano regolamenti e programmazione delle manifestazioni - sottolinea Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona - purché si tenga conto che il rilancio e la rigenerazione del territorio passano anche da appuntamenti popolari come i Mercatini, che fanno ormai parte della tradizione e in quasi tutte le città si svolgono in centro storico".

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SUPER GREEN PASS, NOVITA' E POSSIBILI SVILUPPI

Dal 10 gennaio 2022 e fino alla cessazione dello stato di emergenza viene esteso l’utilizzo del “super green pass” a: alberghi e strutture ricettive; feste nell’ambito di cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto; tutti i mezzi di trasporto, compreso quello pubblico locale o regionale. 

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